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Cenni storici e attività di sviluppo

L’Istituto Dante Alighieri svolge l’attività didattica da quasi vent’anni. Nasce come scuola privata di recupero propriamente detta. Nel 1995 ottiene la Presa d’Atto ministeriale con Decreto 10.06.1995 del ministero dell’Istruzione. Nel corso di questi anni sono state investite risorse nella ricerca e sono stati introdotti strumenti innovativi rivelatisi nel tempo molto preziosi.

La prima forma di documento informativo rivolto alle famiglie è stato realizzato nell’anno scolastico 1991-1992 col nome di “notiziario dell’Istituto Dante Alighieri”(1). Nel dicembre 1993 è stato realizzato a Cagliari, in collaborazione con l’ANINSEI, con la società sarda di sociologia, con la facoltà di pedagogia dell’Università di Cagliari il primo convegno nazionale sul tema “scuola statale e scuola non statale a confronto"(2). Nell’anno scolastico 1995-1996 è stata introdotta la “valutazione continua” anticipando ciò che diverrà la “scuola circolare e dinamica”.

Nell’anno scolastico 2003-2004 è stata introdotta in via sperimentale la “guida per l’Insegnante”, strumento operativo e guida per le attività didattiche. Inoltre è stato introdotto il progetto “il mondo a scuola”: periodicamente si invitano persone che attraverso il racconto delle loro esperienze professionali e di vita portano all’interno della scuola tra i ragazzi, una visione del mondo originale e molto interessante. Il mondo a scuola si pone l’obiettivo di fare entrare, appunto, il mondo a scuola. Il regista, il medico chirurgo, lo scienziato, il vigile del fuoco, il pittore, il poeta … portano dentro la scuola le proprie esperienze di vita. Nell’anno scolastico 2005-2006 è stato istituito il laboratorio di pedagogia, è stato realizzato il sito interattivo dell’istituto www.istituto-dantealighieri.it, è stato introdotto in via definitiva il progetto di scuola circolare e dinamica ed è stato realizzato il diario on-line che verrà reso operativo in via definitiva dall’anno scolastico 2006-2007. Dall’anno scolastico 2004-2005 l’Istituto Dante Alighieri affida alla società Keres di Cagliari il controllo sui processi di comunicazione. Essa esamina i processi di comunicazione tra i gruppi di persone all’interno della scuola (docenti – alunni – genitori – personale amministrativo) per verificare che vi sia “corretta comunicazione” tra i gruppi definiti.

L’Istituto Dante Alighieri partecipa attivamente alla vita culturale e sociale. Si visitano musei e mostre d’arte, e dalla sua istituzione si partecipa ad ogni edizione di “monumenti aperti” del Comune di Cagliari. Inoltre, ogni anno, l’autoemoteca dell’AVIS raccoglie sangue offerto volontariamente dagli studenti di questo istituto.

(1) il notiziario è stato realizzato nella forma di opuscolo informativo in cui erano contenute semplici informazioni sulla didattica, sulle normative vigenti in materia di iscrizioni ed esami, e sulle condizioni economiche.

(2) Alcuni interventi sono stati riportati nel testo “storia della pedagogia” Palomba, Università di Tor Vergata – Roma.

Struttura organizzativa e dati identificativi della scuola

La struttura organizzativa è così composta:

Gestore:
Marco Santolisier

Preside
prof.ssa Puddu Donatella

Vice Preside
prof.ssa Paciani Michela

Direttore servizi amm.vi:
prof. Manca Salvatore

Segreteria didattica:
Porrà Marinella; Bottani Silvia

Dati identificativi della scuola


Denominazione:
Istituto Dante Alighieri Liceo Paritario DM 30.11.06

Indirizzo:
Cagliari, Via Cugia 24 09129

Telefono:
070 301457

Fax:
070 301457

Mail:
idascuola@tin.it

Sito internet:
http://www.istituto-dantealighieri.it

Codice fiscale:
SNTMRC63C08B354V

Partita Iva:
01918460922

Risorse strutturali dell'istituto

Il Liceo Classico e Scientifico Dante Alighieri è provvisto delle seguenti strutture:

La sede ubicata in Via Cugia o sede centrale possiede 12 aule confortevoli tutte dotate di lavagne bianche e riscaldamento; Ogni anno si effettua un controllo dei banchi e delle sedie, rinnovando ciò che si è deteriorato durante l’anno scolastico. Al posto delle tradizionali lavagne nere in ardesia si utilizzano le lavagne bianche sulle quali si scrive con pennarelli a secco. In questo modo si evita il contatto con il gesso che per alcuni può risultare fastidioso e nocivo.

1 laboratorio informatico dotato di PC e di accessori hardware e software;

1 laboratorio linguistico provvisto di postazioni PC dell’ultima generazione, lettore DVD,sistema VHS per la visione di videocassette, televisore, lettore CD audio, masterizzatore, internet,;
una sala professori, una biblioteca,una videoteca dove gli alunni possono noleggiare film in lingua originale;
un’aula speciale “laboratorio di lettura”,

2 uffici per l’attività amministrativa (1 segreteria didattica,1 ufficio di presidenza).

La scuola dispone inoltre di convenzioni con enti e associazioni sportive (palestre al coperto,campi all’aperto) utili agli alunni per svolgere l’educazione fisica.
La biblioteca possiede un patrimonio di libri di testo delle varie discipline adottati nella scuole di accoglienza e negli Istituti pubblici dello stesso indirizzo, libri di lettura ,materiale didattico (corsi multimediali di lingua straniera), (corsi di informatica),vocabolari (di lingua italiana, greca e latina, lingua inglese, francese, spagnola) e numerosi quotidiani e riviste italiani e in lingua straniera.
La videoteca offre un’ampia scelta di videocassette e DVD in italiano e in lingua originale corredati di apposite schede tecniche,che gli alunni possono eventualmente noleggiare a casa.

Obiettivi e finalità

La programmazione delle attività dovrà avvenire tenendo conto che l’azione didattico-educativa verrà portata avanti in modo collegiale osservando le indicazioni dei programmi ministeriali propri dell’ordine di studi scientifico e classico, seppur nel rispetto della libertà d’insegnamento. L’Istituto persegue i seguenti obiettivi educativi e formativi:

Obiettivi educativi formativi

  • Realizzare curricoli flessibili pronti a rispondere alle esigenze degli allievi , organizzando la didattica in modo efficiente ed efficace al fine di promuovere il successo scolastico e limitare la dispersione ;
  • Offrire conoscenze e competenze sia quelle più generalmente essenziali all’uomo e al cittadino, sia quelle utili all’inserimento nel mondo del lavoro;
  • Stimolare le capacità di riflessione critica e di scelta autonoma;
  • Insegnare le metodologie dell’apprendimento e di organizzazione del lavoro sia a scuola che a casa , costruendo le giuste motivazioni all’acquisizione culturale in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro o per meglio imboccare la strada dell’Università;
  • Educare alla cittadinanza e alla legalità;
  • Valorizzare le identità culturali;
  • Sensibilizzare al senso di tolleranza e ad una visione positiva delle diversità e favorire l’abitudine all’ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri;
  • Coinvolgere gli allievi nell’organizzazione della vita scolastica e sollecitare la partecipazione alle attività culturali, sportive e ricreative presenti sul territorio;
  • Accompagnare l’adolescente nella maturazione della consapevolezza della propria identità, promuovendo l’acquisizione della piena conoscenza di sé e delle proprie capacità.
  • Considerare in maniera adeguata l’importanza delle relazioni educative interpersonali in famiglia, nel gruppo classe, nella scuola.

Obiettivi educativi specifici del biennio


L'insegnamento di tutte le discipline deve concorrere a far acquisire ai ragazzi alcuni comportamenti indispensabili per la corretta fruizione degli spazi comuni, per un'interazione basata sul rispetto, per un'acquisizione di responsabilità di fronte ai propri compiti. Tali obiettivi si articolano come segue:

  • saper rispettare le norme che regolano il funzionamento dell'istituto
  • saper usare gli arredi scolastici, gli strumenti di lavoro propri e dei compagni senza arrecare danno
  • saper rispettare le scadenze di esecuzione dei compiti assegnati
  • saper intervenire a turno ascoltando quanto detto dagli altri
  • saper lavorare in gruppo.
    Il raggiungimento di tali obiettivi sarà perseguito mediante il controllo dei comportamenti da parte degli insegnanti. Ma gli stessi allievi dovranno essere corresponsabilizzati mediante la partecipazione al controllo stesso, lo stimolo all’autocontrollo e la discussione dei problematiche emergenti nel gruppo classe e nell’ Istituto.
    In particolare verranno attuate le seguenti attività:
  • controllo da parte di allievi e insegnanti delle condizioni degli arredi e delle attrezzature all’inizio e alla fine del periodo d’uso
  • sorveglianza degli allievi all’interno della classe da parte degli insegnanti durante l’intervallo.
  • controllo periodico dei quaderni e degli elaborati
  • osservazioni registrate
  • valutazione delle attività collettive.

Obiettivi educativi specifici del Triennio

Il triennio, come prosecuzione del biennio, prevede una fase di raccordo in cui si svolgono attività atte a omogeneizzare e consolidare il possesso degli strumenti di base. Ciò al fine di attenuare le difficoltà del passaggio da un ciclo di studi più generalmente formativo ad uno finalizzato all’acquisizione di competenze specifiche. Si prosegue, si rafforza e si approfondisce l'opera iniziata nel biennio, per portare gli alunni ad operare autonomamente scelte adatte ad una civile convivenza, nel rispetto dei reciproci ruoli. Si cercherà pertanto di consolidare negli allievi:

  • rispetto delle norme che regolano il funzionamento della scuola
  • responsabilizzazione verso attrezzature ed arredi
  • capacità di scambio di idee nel rispetto di quelle degli altri
  • capacità di collaborazione e organizzazione in vista dell'attività lavorativa
  • autonomia nella gestione del proprio lavoro

Obiettivi didattici

Gli obiettivi didattici costituiscono la meta dell’insegnamento disciplinare. Essi rappresentano la capacità, la conoscenza, il sapere e il saper fare che lo studente dovrà acquisire alla fine dell’intervento didattico in ciascuna disciplina.
Gli obiettivi didattici possono dividersi in generali, cioè non sono riferibili ad un contenuto particolare della disciplina, ma sono funzionali al raggiungimento della capacità di imparare ad imparare, nella prospettiva dell’apprendimento continuo (life long learning) o specifici di ciascun insegnamento disciplinare.

Obiettivi generali

  • Favorire la costruzione del sapere attraverso una didattica individualizzata, che rispetti i diversi stili di apprendimento e la molteplicità delle intelligenze
  • Favorire l’ espressione delle capacità critiche e creative, del gusto della ricerca nell’attività di problem posing e problem solving
  • Favorire il superamento della distanza tra gli aspetti teorici dei contenuti e le loro implicazioni operative e applicative, cioè tra il sapere e il saper fare
  • Favorire il superamento della parcellizzazione della cultura in una visione d’insieme, capace di cogliere il senso del mondo come “villaggio globale” anche attraverso l’utilizzo consapevole della rete

Obiettivi trasversali di Apprendimento del Biennio

  • saper leggere, comprendere e produrre testi letterari, scientifici, funzionali
  • saper comprendere ed usare gli elementi basilari dei vari linguaggi specifici
  • saper usare, opportunamente guidati, varie fonti di informazione
  • saper prendere appunti
  • conoscere gli argomenti proposti

Obiettivi trasversali di Apprendimento del Triennio

  • saper comprendere e saper usare linguaggi specifici appropriati, sia in ambito tecnico sia in ambito letterario
  • saper cogliere gli elementi più significativi in un discorso articolato
  • saper raccogliere autonomamente le informazioni necessarie da testi, manuali o altra documentazione
  • saper passare dal particolare al generale
  • saper usare le informazioni per progettare in modo sempre più autonomo
  • saper verificare le caratteristiche del proprio prodotto
  • saper esaminare in base a criteri scelti testi, situazioni, progetti
  • saper elaborare relazioni strutturate con chiarezza usando i linguaggi appropriati
  • saper realizzare mappe concettuali disciplinari ed interdisciplinari, anche attraverso la traduzione ipertestuale in forma multimediale

Strategie di socializzazione interculturale

Protocollo d’accoglienza che detta le linee fondamentali di una pedagogia interculturale, le modalità di intervento, l’utilizzo ottimale delle risorse e i compiti dei diversi soggetti.
Tale protocollo verrà redatto e organizzato dai docenti abilitati dell’area linguistica che avranno contatti con associazioni e con strutture di accoglienza e/o di integrazione di alunni stranieri.

In base alla nazionalità, alla provenienza, alla situazione familiare, alle conoscenze pregresse dell’alunno verrà redatto un portfolio personalizzato che raccolga tutte le informazioni relative all’alunno, i test d’ingresso di lingua italiana, l’analisi dei bisogni e delle attese dell’alunno.

Solo con uno studio personalizzato si potranno accogliere ed integrare alunni stranieri ; verranno organizzati corsi di lingua italiana intensivi e tale attività sarà sempre monitorata dal laboratorio pedagogico che raccoglierà periodicamente le esperienze, le attività didattiche dell’alunno e le conoscenze acquisite.
Saranno presenti inoltre: Personale di segreteria competente nelle pratiche d’ufficio

  • Moduli d’iscrizione in diverse lingue
  • Variazioni ed adattamenti delle procedure tenendo conto delle esigenze emergenti dalle culture di origine
  • Presenza di mediatori culturali per facilitare il rapporto scuola-famiglia-territorio.

Tali mediatori saranno sempre individuati all’interno dell’area linguistica e dovranno possedere altissime competenze linguistiche, comunicative e relazionali; Il loro compito sarà quello di mediazione tra la cultura d’origine denominata C1 e la cultura di arrivo C2. Tra queste due culture non deve esserci una frattura ma bensì una continuità che porti l’alunno straniero attraverso un inserimento guidato a una conoscenza della nostra lingua e della nostra cultura favorendo l’integrazione e la socializzazione nella classe e nella scuola e che permetta un apprendimento spontaneo, volto alla conoscenza,alla riflessione e al confronto costruttivo tra L1 (lingua materna) e C1 (cultura d’origine) e L2 (lingua seconda) e C2 (cultura di arrivo).
Rapporti e accordi con Enti Locali e Associazioni per garantire maggiori opportunità d’intervento, come l’organizzazione di attività extrascolastiche e iniziative atte ad una migliore integrazione di tutte le famiglie (corsi alfabetizzazione per adulti, centri di aggregazione, assistenti sociali...).
Saranno presentati all’inizio dell’anno scolastico i progetti alla Regione Sardegna e alle Associazioni linguistiche e culturali che saranno un supporto per la realizzazione di progetti relativi all’interculturalità, all’integrazione e all’abbattimento di barriere e pregiudizi volti all’accettazione dell’”altro”.

Strategie di formazione personale docente e non docente

  • Progetto di formazione di mediatori di lingua madre e italiani, che siano anche operatori del settore d’intervento, e che operino insieme a livello complementare e sincronico. Prevede:
    - Percorsi di sociologia per la sensibilizzazione e la conoscenza generale delle tematiche e problematiche legate ad una società multiculturale
    - Corsi monografici per la conoscenza specifica di altre culture
    - Percorsi di gestione delle dinamiche relazionali
    - Approfondimenti sulle didattiche interculturali
  • Commissione Intercultura, coordinata da una funzione-obiettivo, che procede all’aggiornamento del protocollo d’accoglienza e del Sito Internet, alla gestione dei mediatori culturali, all’organizzazione di laboratori d’alfabetizzazione, alla promozione di iniziative interculturali, garantendo l’effettiva attuazione di tutti i percorsi possibili per una migliore integrazione
  • Individuazione all’interno di ogni plesso di figure referenti competenti:
  • Individuazione delle figure strumentali e delle aree di competenza
  • Strumenti e strategie della didattica interculturale
  • Strutturazione di ambienti idonei ad una pedagogia interculturale
  • Centro Documentazione Biblioteca Interculturale: raccolta aggiornata annualmente dei diversi progetti attuati, testi operativi per percorsi di alfabetizzazione, testi di pedagogia interculturale, giochi, materiale informativo su diverse culture, modulistica in diverse lingue...
  • Revisione dei curricoli in un’ottica più legata allo sviluppo di competenze trasversali e in una più ampia chiave interculturale
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Istituto Dante Alighieri, Liceo Classico e Scientifico Paritari D.M. 30.11.06
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