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L’Istituto Dante Alighieri svolge l’attività didattica da quasi vent’anni. Nasce come scuola privata di recupero propriamente detta. Nel 1995 ottiene la Presa d’Atto ministeriale con Decreto 10.06.1995 del ministero dell’Istruzione. Nel corso di questi anni sono state investite risorse nella ricerca e sono stati introdotti strumenti innovativi rivelatisi nel tempo molto preziosi.
La prima forma di documento informativo rivolto alle famiglie è stato realizzato nell’anno scolastico 1991-1992 col nome di “notiziario dell’Istituto Dante Alighieri”(1). Nel dicembre 1993 è stato realizzato a Cagliari, in collaborazione con l’ANINSEI, con la società sarda di sociologia, con la facoltà di pedagogia dell’Università di Cagliari il primo convegno nazionale sul tema “scuola statale e scuola non statale a confronto"(2). Nell’anno scolastico 1995-1996 è stata introdotta la “valutazione continua” anticipando ciò che diverrà la “scuola circolare e dinamica”.
Nell’anno scolastico 2003-2004 è stata introdotta in via sperimentale la “guida per l’Insegnante”, strumento operativo e guida per le attività didattiche. Inoltre è stato introdotto il progetto “il mondo a scuola”: periodicamente si invitano persone che attraverso il racconto delle loro esperienze professionali e di vita portano all’interno della scuola tra i ragazzi, una visione del mondo originale e molto interessante. Il mondo a scuola si pone l’obiettivo di fare entrare, appunto, il mondo a scuola. Il regista, il medico chirurgo, lo scienziato, il vigile del fuoco, il pittore, il poeta … portano dentro la scuola le proprie esperienze di vita. Nell’anno scolastico 2005-2006 è stato istituito il laboratorio di pedagogia, è stato realizzato il sito interattivo dell’istituto www.istituto-dantealighieri.it, è stato introdotto in via definitiva il progetto di scuola circolare e dinamica ed è stato realizzato il diario on-line che verrà reso operativo in via definitiva dall’anno scolastico 2006-2007. Dall’anno scolastico 2004-2005 l’Istituto Dante Alighieri affida alla società Keres di Cagliari il controllo sui processi di comunicazione. Essa esamina i processi di comunicazione tra i gruppi di persone all’interno della scuola (docenti – alunni – genitori – personale amministrativo) per verificare che vi sia “corretta comunicazione” tra i gruppi definiti.
L’Istituto Dante Alighieri partecipa attivamente alla vita culturale e sociale. Si visitano musei e mostre d’arte, e dalla sua istituzione si partecipa ad ogni edizione di “monumenti aperti” del Comune di Cagliari. Inoltre, ogni anno, l’autoemoteca dell’AVIS raccoglie sangue offerto volontariamente dagli studenti di questo istituto.
(1) il notiziario è stato realizzato nella forma di opuscolo informativo in cui erano contenute semplici informazioni sulla didattica, sulle normative vigenti in materia di iscrizioni ed esami, e sulle condizioni economiche.
(2) Alcuni interventi sono stati riportati nel testo “storia della pedagogia” Palomba, Università di Tor Vergata – Roma.
La struttura organizzativa è così composta:
Gestore:
Marco Santolisier
Preside
prof.ssa Puddu Donatella
Vice Preside
prof.ssa Pagani Michela
Vice Preside
prof. Manca Salvatore
Segreteria didattica:
Porrà Marinella; Bottani Silvia
Denominazione:
Istituto Dante Alighieri Liceo Paritario DM 30.11.06
Indirizzo:
Cagliari, Via Cugia 24 09129
Telefono:
070 301457
Fax:
070 301457
Mail:
idascuola@tin.it
Sito internet:
http://www.istituto-dantealighieri.it
Telefono Presidenza:
070 300435
Fax Presidenza:
070 300435
Mail Presidenza:
presidenzadante@gmail.com
Codice fiscale:
SNTMRC63C08B354V
Partita Iva:
01918460922
Il Liceo Classico e Scientifico Dante Alighieri è provvisto delle seguenti strutture:
La sede ubicata in Via Cugia o sede centrale possiede 12 aule confortevoli tutte dotate di lavagne bianche e riscaldamento; Ogni anno si effettua un controllo dei banchi e delle sedie, rinnovando ciò che si è deteriorato durante l’anno scolastico. Al posto delle tradizionali lavagne nere in ardesia si utilizzano le lavagne bianche sulle quali si scrive con pennarelli a secco. In questo modo si evita il contatto con il gesso che per alcuni può risultare fastidioso e nocivo.
1 laboratorio informatico dotato di PC e di accessori hardware e software;
1 laboratorio linguistico provvisto di postazioni PC dell’ultima generazione, lettore DVD,sistema VHS per la visione di videocassette, televisore, lettore CD audio, masterizzatore, internet,;
una sala professori, una biblioteca,una videoteca dove gli alunni possono noleggiare film in lingua originale;
un’aula speciale “laboratorio di lettura”,
2 uffici per l’attività amministrativa (1 segreteria didattica,1 ufficio di presidenza).
La scuola dispone inoltre di convenzioni con enti e associazioni sportive (palestre al coperto,campi all’aperto) utili agli alunni per svolgere l’educazione fisica.
La biblioteca possiede un patrimonio di libri di testo delle varie discipline adottati nella scuole di accoglienza e negli Istituti pubblici dello stesso indirizzo, libri di lettura ,materiale didattico (corsi multimediali di lingua straniera), (corsi di informatica),vocabolari (di lingua italiana, greca e latina, lingua inglese, francese, spagnola) e numerosi quotidiani e riviste italiani e in lingua straniera.
La videoteca offre un’ampia scelta di videocassette e DVD in italiano e in lingua originale corredati di apposite schede tecniche,che gli alunni possono eventualmente noleggiare a casa.
La programmazione delle attività dovrà avvenire tenendo conto che l’azione didattico-educativa verrà portata avanti in modo collegiale osservando le indicazioni dei programmi ministeriali propri dell’ordine di studi scientifico e classico, seppur nel rispetto della libertà d’insegnamento. L’Istituto persegue i seguenti obiettivi educativi e formativi:
1 ORIZZONTE PEDAGOGICO
Motivi ispiratori della riflessione formativa
L'assenza di umanità, la mancanza dell'impegno di porre al primo posto il benessere e la dignità delle persone configurano la nostra come un'epoca di confusione dei valori in cui per le persone è difficile capire ciò che è giusto e importante. Lo sviluppo senza forma e il fenomeno dell'omologazione hanno obnubilato i valori etici della realtà umana costringendo l'essere umano ad un'eccessiva spinta alla individualità e verso quel "ripiegamento del cuore su se stesso" (S. Agostino) che implica il rifiuto di partecipare alla sofferenza dell'altro, l'insorgere di paure non verificate e coesioni difensive irrazionali; viviamo in una società le cui distorsioni fanno in modo che molti esseri umani provino una sensazione di alienazione crescente. Gandhi affermava che, da una parte c'è la violenza della "legge della giungla", dall'altra la nonviolenza della "legge dell'umanità". Bisogna scegliere. O crediamo che una natura "illuminata" esista intrinsecamente in ogni persona e costruiamo una civiltà della nonviolenza, oppure lasciamo che l'oscurità e l'ignoranza nostra e altrui ci ottenebrino e scegliamo la violenza della barbarie. Carl Jung ribadendo che un milione di zeri sommati non danno come risultato uno, mette l'accento sul fatto che tutto dipende dalle qualità del singolo e che niente cambierà se non saranno gli esseri umani stessi a cambiare. Nonostante il tetro clima interiore diffuso dall'incertezza di questi tempi ci sono persone che continuano a sperare attivamente, convinte che adesso è proprio il momento giusto per credere nel magnifico potenziale che gli esseri umani possiedono. Ora più che mai è necessario chiedersi come possiamo mettere in grado ogni persona di manifestare quelle capacità che permettono di vivere vigorosamente mossi da un cuore forte e limpido, perché ogni essere umano è prezioso e insostituibile.
La rivincita delle orchidee e la democrazia dell'emozione.
L'avanzamento tecnologico, scientifico e urbanistico incalzante della nostra civiltà ha bisogno di un qualche sistema di valori che vada oltre l'ordine materiale delle cose. La maggior parte delle persone possiede dei geni che aiutano ad adattarsi a ogni situazione; secondo una nuova teoria genetica, altre sono fragili e instabili, ma nell'ambiente giusto riescono meglio di tutti. L'ipotesi della vulnerabilità è una teoria che ha permesso di dimostrare che esistono almeno una decina di varianti di alcuni geni comportamentali che possono aumentare la predisposizione di una persona alla depressione, all'ansia, al disturbo da deficit di attenzione e iperattività, a un'elevata tendenza a correre rischi, a comportamenti asociali, sociopatici o violenti, e ad altri disturbi. Da più di dieci anni i sostenitori di questa teoria affermano che alla base di alcuni dei problemi più angosciosi dell'umanità - disperazione, alienazione e crudeltà a tutti i livelli - ci siano certe varianti specifiche di geni; questo non significa che i geni ci condannano ad avere questi disturbi, ma se si possiede la versione "cattiva" di certi geni e la vita ci tratta male, tendiamo a soffrirne. Recenti scoperte nate per verificare l'ipotesi della vulnerabilità hanno dimostrato che la sensibilità genetica alle esperienze negative è solo il lato negativo del fenomeno di una maggiore sensibilità genetica a tutte le esperienze; ovvero, la teoria dell'orchidea afferma che queste varianti genetiche di solito considerate sfortunate possono essere interpretate come scommesse evolutive perché, sebbene implichino forti rischi, offrono anche la possibilità di grandi successi. I modelli sociali attuali tendono a privilegiare e incoraggiare la tipologia dei "soffioni" ovvero di quelle persone (soprattutto di giovanissima età) sane e "normali", dotate di geni "elastici" che permettono loro di cavarsela bene ovunque, qualunque sia l'ambiente in cui crescono e vivono; ma tali individui soffrono in contesti di grandi cambiamenti per cui, per assicurare la flessibilità adattiva di cui il genere umano ha bisogno, occorre anche un'altra tipologia di persone: quella dell'orchidea. Le orchidee se sono ignorate o maltrattate appassiscono, ma se vengono coltivate in serra fioriscono in modo spettacolare; le ricerche hanno permesso di verificare che quando i bambini "vulnerabili" sono inseriti nell'ambiente giusto, non solo se la cavano meglio di prima, ma addirittura meglio dei loro coetanei portatori di alleli protettivi. Ipotizzando che tutte le fragilità umane abbiano questo lato positivo possiamo affermare che la maggior reattività, la continua ricerca di novità, l'irrequietezza, la difficoltà di concentrazione, la tendenza a correre rischi, l'aggressività in certe situazioni sono caratteristiche che si rivelano utilissime per la sopravvivenza. Messi insieme, gli stabili soffioni e le irrequiete orchidee assicurano una flessibilità adattiva che nessuno dei due potrebbe garantire da solo. Insieme ottengono risultati individuali e collettivi altrimenti irraggiungibili.
Il potere della mente
Martin Seligman fu il padre di quella che lui stesso definì psicologia positiva ovvero di quell'approccio alla mente umana che parte dal presupposto che la straordinaria capacità di reagire di fronte alla sconfitta non è un tratto innato, privilegio di pochi, ma una capacità che può essere appresa da chiunque. Le sue teorie si basano sull'idea che le persone possono cambiare perché cambiando il nostro modo di pensare possiamo cambiare la nostra vita; secondo Seligman è fondamentale imparare la tecnica per essere ottimisti, che non significa essere sempre felici e soddisfatti ma acquisire la convinzione che nonostante si possa sbagliare o vivere esperienze dolorose, si può agire per cambiare le cose. Secondo quest'ottica i voti bassi non sono indice di scarsa capacità ma un'indicazione che lo studente tende ad avere una visione pessimistica di sé. Gli studenti che credono di non essere brillanti o di essere incapaci, di fronte a una sfida spesso rinunciano e non perché non siano motivati o dotati ma perché non hanno imparato l'ottimismo che li aiuterebbe a superare gli ostacoli e quando un pessimista inciampa in un sassolino, nella sua testa diventerà una montagna e terrorizzato dall'insuccesso sarà più incline a sbagliare proprio a causa della sua paura. Il modo migliore di aiutare a sviluppare un modo di vedere positivo non è pretendere, ma rassicurare che ce la si può fare; ciò non significa lodare costantemente, ma insegnare ad avere fiducia di superare gli ostacoli comunicando la gioia che scaturisce da questa sfida. Insegnare questo modo di pensare significa combattere l'epidemia di pessimismo e depressione che contraddistingue il mondo sviluppato; significa pensare l'educazione che insegni un modo di vivere in cui non si teme il fallimento, ma ci si diverte a superare le sfide.
Dante Alighieri
L'Istituto Dante Alighieri ha il privilegio di prendere il nome dalla più importante personalità letteraria della cultura italiana; l'immenso valore delle opere letterarie di Dante Alighieri e soprattutto della Divina Commedia è determinato fortemente dall' enorme valore formativo che possiedono e regalano l'intensità pedagogico-educativa del suo pensiero. Le convinzioni di Dante Alighieri partono dal principio che il male che permea il mondo non dipende dal Cielo ma dagli uomini stessi non convinti di trasformare l'ambiente con le proprie azioni; egli credeva fermamente nel potere della volontà umana e le anime del Purgatorio sono proprio il simbolo delle potenzialità umane; è da sottolineare che questa convinzione viene maturata nel periodo più triste della sua vita cioè quello dell'amaro esilio dalla sua città. Il viaggio descritto nella Divina Commedia, che rispecchia la stessa vita di Dante, rappresenta il passaggio dalla sofferenza (Inferno) attraverso lo sforzo (Purgatorio) fino alla beatitudine (Paradiso) ed è l'emblema della trasformazione della tragedia (l'esilio) nel trionfo dello spirito umano (la stesura della Divina Commedia). Nello spirito di Dante Alighieri spicca l'elemento fondante di qualunque processo formativo ovvero quello di cercare e trovare in sè stessi il coraggio di affrontare gli ostacoli per non perdere la propria individualità e la propria umanità. La lungimiranza determinata dal suo spirito combattivo portò Dante ad intuire la necessità per l'essere umano di una guida, di un maestro che lo accompagni, con severità ma con tono affettuoso, nel delicato processo della sua formazione: Virgilio. La scelta di Virgilio non è determinata esclusivamente dal suo valore di modello letterario della classicità quanto per la portata della cultura di Virgilio che spaziava dalla poesia all'astronomia, alla botanica, alla matematica (fu il primo a riconoscere il nesso tra il nettare del fiore ed il miele prodotto dall'ape). Ma soprattutto è lo spirito che ne determina la candidatura a maestro nel viaggio più importante della sua vita; nei versi del poeta dell'antica Roma appaiono frasi come «Sono riusciti [a vincere] / Perché pensavano di poterlo fare», oppure nell'Eneide: «Ora hai bisogno del tuo coraggio. Ora fa' che il tuo cuore sia forte». Dante e Virgilio sono presenti nell'affresco di Raffaello che stiamo utilizzando come sfondo simbolico ed è estremamente significativa dal punto di vista pedagogico-formativo la presenza sia di personaggi della cultura arcinoti sia di personaggi sconosciuti; ciò ha portato ad interpretarlo come un "viaggio nel tempo della cultura" dall'antichità conosciuta ad un futuro sconosciuto. Pur non essendo centrale spicca la figura della triade Omero (in mezzo), Virgilio e Dante seguita da una serie di personaggi che si ispirarono l'uno con l'altro. L'ispirazione di Omero nutrita dalla volontà umana di spingersi sempre oltre e di conoscere senza sosta contagia anche Dante e Virgilio che gli stanno esattamente dietro e che fanno di questo spirito lo sfondo delle loro opere. Proprio la triade Omero, Dante Virgilio è l'ispirazione ideale di qualunque strategia educativa; Omero rappresenta il desiderio di conoscenza, Dante rappresenta l'uomo che si forma immerso coraggiosamente nelle vicissitudini della vita quotidiana e Virgilio il maestro ovvero la guida che vuole portare il discepolo verso la conoscenza autentica. Lo stesso Raffaello non venne formato da Correggio in modo cattedratico e libresco ma veniva continuamente incoraggiato dal suo maestro ad agire, mettere in pratica per tirar fuori le proprie uniche, autentiche e personali capacità artistiche e umane. La filosofia educativa della nostra scuola parte dalla consapevolezza che solo nell'essere umano esiste la chiave del cambiamento; egli, seppur immerso nel caos della società contemporanea e in quello stato di disordine interiore che è il vero tallone d'Achille della personalità dell'uomo della nostra civiltà "trionfante", può risvegliare dentro se stesso quel desiderio di conoscere, di scoprire che lo porti ad essere egli stesso l'autore del proprio destino. Il nostro progetto educativo consiste nel dedicarsi anima e corpo allo sviluppo dell'essere umano consapevoli che in ciascuno, anche nei più sprovveduti o emarginati, esistano una ricchezza innata, delle risorse profonde di comprensione, di immaginazione e creatività che sono state dimenticate, trascurate, inutilizzate; significa "investire" sulle persone, curando e valorizzando ogni singolo essere umano nella sua specificità affinché possa incidere sulla sua comunità di vita; significa credere in un nuovo umanesimo che da un lato non scenda a compromessi nelle sue motivazioni ideali e dall'altro si mostri coerente con la realtà tecnologica del nostro tempo. Solo questa forma di umanesimo può diventare un valido aiuto per l'essere umano nel recupero di sé stesso; solo comprendendo che "la salvezza" ha il suo punto di partenza nell'uomo stesso possiamo maturare la forza necessaria per raggiungere mete più elevate consentendoci di esplorare strade alternative che ci guideranno nel futuro.
A) Educazione come creazione di valore
La necessità di avere come punto di riferimento un qualche senso teleologico porta a interrogarsi quale sia il modello di essere umano che si vuole formare. Secondo Tsunesaburo Makiguchi, pedagogista e educatore giapponese vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo e morto in carcere da prigioniero politico durante la seconda guerra mondiale, il punto di riferimento deve essere l'idea di individuo come creatore di valori che ispiri una pratica educativa non limitata alla ginnastica mentale della memorizzazione ma indirizzata verso lo sviluppo del grande potenziale presente in ogni studente. Egli credeva fortemente che non esistono grandi differenze tra gli esseri umani per ciò che riguarda la capacità e che chiunque, persona comune o eccezionale, saggia o stupida, a prescindere dalle proprie caratteristiche individuali, sarebbe stato in grado di manifestare tutte le proprie capacità se sottoposto a una guida e a un'istruzione adeguata. Makiguchi affermava che la condizione di felicità dell'individuo consiste nella manifestazione della potenzialità innata di creare valore, per cui l'educazione diventa il mezzo con cui i membri di una società diventano competenti come creatori di valore e pertanto trovano la felicità. La persona educata in questi termini riconosce la tensione tra i valori di guadagno e di bene nella sua vita e persegue un equilibrio armonioso fra di loro nelle decisioni da prendere. Per questo, l'obiettivo del sistema scolastico deve essere quello di incrementare la creatività di valore dell'educato e di formare individui preparati a essere creatori sia di guadagno personale sia di bene sociale. Ogni persona è un potenziale creatore di valore e per questo è potenzialmente un partecipante qualificato alla vita della comunità e del mondo.
Considerazioni sul rapporto educativo
Secondo quello che abbiamo detto pensare l'educazione significa riflettere senza sosta per promuovere l'autorealizzazione degli allievi; ciò implica l'abbandono di un modello tradizionale del processo di apprendimento nel quale il discente è percepito come un recipiente vuoto e passivo che deve essere riempito e l'acquisizione di un modello aperto nel quale l'allievo è considerato un organismo dinamico che interagisce con l'ambiente e viene mutato in modo significativo da questa interazione. L'insegnante che sceglie questo modello per portare a compimento il processo educativo non si pone come "conoscitore" autoritario che trasmette conoscenze nella mente del discente, ma piuttosto come una guida o un assistente che aiuta il discente a trarre il massimo profitto da questa interazione con l'ambiente. In quest'ottica gli insegnanti devono definire il loro ruolo in altri termini smettendo di pensare che il loro compito sia quello di riempire i ragazzi di nozioni e preoccupandosi, invece, di formare e sviluppare le abilità e le capacità dei ragazzi di pensare, studiare e acquisire conoscenze autonomamente. Da più di venti anni l'organizzazione Teach of America si occupa di raccogliere informazioni (assistendo alle lezioni, leggendo i programmi, discutendo i metodi con gli insegnanti stessi) con l'obiettivo di cercare di individuare i bravi insegnanti, capire come lo sono diventati e formarne altri; da queste ricerche è emerso che i bravi insegnanti, prima di tutto, fissano obiettivi molto alti per i loro studenti, cercano di migliorare il loro metodo e rivedono continuamente le loro strategie; inoltre sono contenti di coinvolgere gli studenti e le famiglie nel processo di insegnamento, mantengono la concentrazione per essere sicuri che tutto quello che fanno contribuisce all'apprendimento, programmano tutto con un obiettivo preciso e lavorano a ritroso a partire dal risultato che vogliono ottenere. Sembrano instancabili e non si arrendono mai alla burocrazia e alla mancanza di fondi. Per essere sicuri che i ragazzi stiano imparando i bravi insegnanti controllano spesso che abbiano capito, coscienti che non basta chiedere "avete domande da fare?" visto che non sempre gli studenti sono i migliori giudici di quello che stanno imparando. Gli insegnati migliori sanno che le strategie efficaci non sono né misteriose né magiche. I bravi insegnanti riflettono sul loro modo di lavorare e, se lo ritengono necessario, lo modificano.
2 PROGETTO FORMATIVO
Bisogni Educativi
L'Istituto Dante Alighieri, nella sua specificità di scuola pubblica non statale, rappresenta un punto di riferimento culturale alternativo in cui l'esperienza educativa e formativa improntata alla laicità si esprime efficacemente nei due indirizzi classico e scientifico. Da sempre attento alle trasformazioni locali e globali, il nostro Istituto fonda la propria identità culturale sui capisaldi della cultura classica e scientifica, ma intende anche riflettere sull'età contemporanea, affrontando le sfide del futuro. La nostra dunque non si propone come una scuola depositaria di sapere e dispensatrice di formule, ma come laboratorio di ricerca ed esperienza creativa, in cui si formano uomini che, forti della consapevolezza del passato, affrontano con sicurezza la sfida del futuro (Lifelong Learning). All'incontro dialettico di tradizione e modernità fanno riferimento gli assi formativi attraverso i quali l'Istituto si impegna preparare gli studenti a sostenere da protagonisti le sfide della complessità e della globalizzazione a partire da una lettura critica della società, in linea con l'idea educativa di E. Morin secondo il quale "è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena".I profili in uscita, relativi ai due indirizzi di studio presenti in Istituto, classico e scientifico, costituiscono due diverse articolazioni della "licealità": entrambi prevedono lo sviluppo di competenze e conoscenze tali da garantire il possesso dei prerequisiti richiesti per l'accesso a qualsiasi Facoltà Universitaria o per l'accesso diretto al mondo del lavoro.
La solida polivalenza culturale e formativa dell'Istituto ha come obiettivo la formazione di una intelligenza duttile e versatile che consenta da un lato l'applicazione dell'apprendimento nei vari settori lavorativi, dall'altro una riflessione sul passato e guida ad una lettura critica del presente che consenta di cogliere la vera essenza del reale, oltre l'immediato e l'apparente.
Finalità e obiettivi
Compito fondamentale della scuola è far emergere le potenzialità di ogni individuo e favorire il pieno sviluppo della persona umana, a partire dal rifiuto di quei modelli che discriminano la persona in base all'appartenenza religiosa, razziale, sessuale e al contrario mirando alla valorizzazione delle diversità e al potenziamento dei diversi stili cognitivi. Ogni disciplina prevista nel piano di studi concorre a far acquisire allo studente una formazione culturale consapevole di sé e della realtà in cui vive. Per rendere comprensibile e trasparente il patto formativo- culturale tra la nostra scuola e le famiglie, si riportano di seguito le finalità e gli obiettivi comuni al quinquennio.
Finalità
Obiettivi trasversali
Alla luce delle finalità, degli obiettivi cognitivi dell'Istituto, gli studenti al termine del quinquennio saranno capaci di identificare e/o scoprire elementi in un fenomeno letterario, storico, scientifico, filosofico, etc.; esercitare una riflessione critica sulle diverse forme del sapere problematizzare conoscenze, idee e credenze, riconoscendone la storicità, in una visione tesa all'unità del sapere, attraverso una sistemazione in un quadro coerente; saper individuare analogie e differenze fra concetti, metodi e fatti dei diversi campi conoscitivi, imparando a formulare ipotesi e a progettare esperienze e affinando la sensibilità alle differenze; utilizzare appropriati linguaggi, di comunicazione verbale e non verbale, associati a capacità logico-espressive, di analisi e di sintesi avere un atteggiamento critico propositivo e creativo.
Scelte educative e strategie
L'Istituto Dante Alighieri si propone di dare al proprio stile educativo un'impostazione democratica, cooperativa e metacognitiva, che rifugge l'imposizione e l'autoritarismo dell'insegnante, la cui autorevolezza, al contrario, si misura in base alla capacità di coinvolgere alunni, genitori e colleghi nella realizzazione di un progetto formativo comune. Una proposta didattica ben strutturata e calibrata sulle esigenze degli studenti trova l'adesione e l'appoggio di tutti i soggetti coinvolti, in modo tale da ottenere una maggiore motivazione ad apprendere e a impegnarsi per il successo formativo.
Per favorire un dialogo e una collaborazione vincente tra le parti, occorre neutralizzare i meccanismi di difesa degli studenti, ad esempio l'aggressività o l'esitazione passiva. Un modo efficace per annullare timori e ansie educative è certamente la partecipazione di tutti (docenti, alunni e genitori) alla progettazione e alla programmazione dell'azione educativa per cercare soluzioni costruttive e il più possibile condivise.
Questo permette anche di riflettere sui propri ruoli e sulle responsabilità reciproche, sulla condivisione degli obiettivi, sulle scelte educative condivise, sulla capacità di gestire le situazioni d'ansia e di conflitto, di individuare le risorse disponibili e costruire una rete degli aiuti educativi.
Solo un rapporto strettamente collaborativo tra insegnanti e genitori può creare una dimensione comunicativa efficace che può definirsi "metodo circolare", ovvero un rapporto costante tra alunni e docenti, docenti e genitori, genitori e alunni.
Il metodo consente da un lato di coinvolgere più attivamente alunni e genitori nel progetto educativo della scuola, dall'altro di costruire una visione educativa comune che non lasci solo il docente, ma metta in condivisione le scelte educative, didattiche, metodologiche e costruisca sinergie, lavoro di squadra, responsabilità chiare e condivise.
Il metodo didattico è un sistema finalizzato alla facile realizzazione dell'apprendimento da parte degli allievi, il quale deve essere strettamente connesso alla scelta e alla definizione degli obiettivi che si intendono raggiungere e ai contenuti che si devono veicolare. È proprio a livello metodologico che il docente ha la possibilità di esercitare la propria funzione in piena libertà, rivestendo un ruolo di guida non solo sul piano del sapere, ma anche su quello più complesso dell'educazione e della formazione. Le finalità che l'Istituto Dante Alighieri si propone, infatti, prevedono la formazione di una personalità matura e responsabile, capace di inserirsi armonicamente nella vita sociale e lavorativa.
La scelta delle strategie didattiche deve tenere in considerazione tre elementi fondamentali: i bisogni educativi degli studenti, le finalità e gli obiettivi didattici prioritari, i contenuti delle singole disciplina.
Poiché ciascun allievo reagisce in maniera diversa agli stimoli dell'ambiente scolastico, non è possibile predeterminare il metodo o definirlo a priori e in modo esclusivo.
L'azione didattica è un intervento complesso, finalizzato al raggiungimento di obiettivi trasversali quali l'acquisizione di un sempre maggior grado di autonomia, di fiducia in sé e nelle proprie potenzialità, la capacità di conoscere e analizzare criticamente la realtà, la capacità di affrontare problemi scegliendo le giuste soluzioni.
Consapevoli dell'importanza e della delicatezza del proprio ruolo, i docenti dell'Istituto, fondando la propria impostazione metodologica nell'interazione comunicativa circolare tra alunni e insegnanti e nella diversificazione e la sperimentazione delle strategie, intendono:
Di conseguenza le diverse strategie didattiche quali la lezione frontale, la lezione dialogata, il problem solving, il brainstorming, la discussione guidata, il cooperative learning, la riflessione comune sugli obiettivi e sui metodi, non saranno scelte in drastica alternativa, ma opportunamente utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi. Coerentemente con queste linee guida si prevede la possibilità di attuare interventi individualizzati miranti a promuovere la piena integrazione e il successo formativo di tutti gli allievi a prescindere dalle loro condizioni di partenza
Scelte metodologiche
L'Istituto Dante Alighieri basa la propria offerta formativa su metodologie attente ai processi di interazione sociale, alla valutazione dei fattori ambientali e alla valutazione dei processi di comunicazione.
Secondo alcuni studi di individuazione dei livelli di prestazione, i fattori che influenzano il livello di attenzione possono essere endogeni (dall'individuo stesso), o esogeni (provenienti dall'esterno). Una varietà di fattori possono influenzare i livelli di attenzione e a un determinato livello ottimale di attenzione corrisponde una prestazione soddisfacente (Mackworth).
I livelli di attenzione sono determinati da caratteristiche proprie dell'individuo e da fattori esterni quali, ad esempio, i bisogni, le gratificazioni, le stimolazioni ambientali, gradi di difficoltà dei compiti …
Ciò che appare utile in questo contesto non è già l'individuazione della soglia del livello di attenzione cui corrisponde la prestazione massima ottenibile, oltre la quale la prestazione peggiora (Legge Yerkes e Dodson) bensì la riflessione circa la relazione esistente tra livello di attenzione – prestazione soddisfacente e fattori esogeni che influenzano tali livelli.1
I fattori individuali e ambientali sono stati presi in esame anche da Vygotskij nell'elaborazione della teoria di sviluppo prossimale.2 Per Vygotskij lo sviluppo cognitivo va ricondotto alle interazioni sociali dell'individuo nell'ambiente. L'attività socialmente significativa è quella per cui conosciamo noi stessi grazie alle nostre interazioni con gli altri. In altri termini lo sviluppo cognitivo va ricondotto alle interazioni sociali dell'individuo nell'ambiente. Si individuano quindi due variabili che incidono in modo determinante sullo sviluppo cognitivo: a) l'individuo; b)l'ambiente. In particolare "ciò che l'alunno riesce a fare in cooperazione oggi potrà farlo da solo domani". L'insegnamento e l'apprendimento avvengono in un contesto sociale sotto forma di processi dinamici e fluidi non rigidi e predeterminati3. Vygotskij elaborò la teoria di sviluppo prossimale secondo la quale ogni buon insegnamento deve essere indirizzato verso la "zona di sviluppo prossimale". Essa corrisponde allo spazio intermedio fra il livello di sviluppo attuale dello studente e il livello di sviluppo potenziale. Il passaggio dal livello,base, di sviluppo attuale al livello, più alto, di sviluppo potenziale avviene attraverso la cooperazione, cioè attraverso le interazioni soggetto – insegnante – compagni. Secondo questo modello tutti i soggetti partecipanti all'azione educativa hanno una parte attiva. Infatti Egli dichiarò apertamente che "la passività dell'alunno rappresenta la maggior pecca da un punto di vista scientifico, dal momento che si basa sul principio erroneo secondo cui l'insegnante è tutto e l'alunno non è nulla".4
Queste teorie e le relative riflessioni ispirano il nostro lavoro.
La consapevolezza che alla base di una partecipazione attiva degli studenti alla vita scolastica e al loro successo negli studi vi sia la necessità di creare condizioni ambientali favorevoli ci guida nei percorsi di formazione che organizziamo e proponiamo.
Il metodo di scuola circolare
l'analisi delle fasi di studio secondo il concetto di scuola circolare
Secondo questa teoria lo studio si svolge e si compie in quattro fasi
1^ FASE: Accesso al nuovo linguaggio
Con la prima fase dell'attività di "studio circolare" si avvia il processo di scuola circolare.
La definizione di accesso al linguaggio si riferisce all' accesso ad un nuovo linguaggio ma non si tratta di una nuova lingua, per così dire di un nuovo codice di comunicazione verbale, ma dal momento che studiare significa imparare, e imparare significa acquisire nuove esperienze, ciò determina un arricchimento di esperienze che si traduce, sul piano pratico, in nuove parole, o anche nuovi significati, nuovi percorsi logici, nuove esperienze.
Ciò determina per il destinatario del linguaggio nuovo, l'utilizzo di un linguaggio "arricchito" allargato. Talvolta così "nuovo" e ricco, appunto, di parole ed espressioni e significati nuovi da costituire un vero e proprio linguaggio nuovo ( esempio: aspetto giuridico o economico o matematico o scientifico di un particolare tema).
Questa è la fase in cui il docente spiega la sua nuova lezione. Utilizza e propone il linguaggio nuovo. Un codice arricchito fatto di parole ed esperienze nuove. Utilizza anche appropriati strumenti perché il nuovo linguaggio raggiunga efficacemente il destinatario: lo studente e la classe.
Il docente non deve limitarsi semplicemente ad illustrare alla classe o allo studente l'argomento oggetto della lezione ma deve accertarsi che il nuovo linguaggio venga recepito in modo corretto dal destinatario. Egli deve preoccuparsi di mantenere alto il livello di attenzione della classe, sapendo sospendere e riprendere la lezione secondo l'andamento dei livelli di attenzione della classe stessa.
Questa fase viene definita di "accesso al linguaggio" perché l'oggetto della lezione non è ancora diventato patrimonio del destinatario, il quale vi accede per la prima volta. Esso lo diventerà pienamente al termine di tutto il processo.
Questa fase si conclude (benché la sua fine corrisponde all'inizio della seconda fase e così via costituendo di fatto un continuum) quando il processo di esplicazione del nuovo linguaggio, operato dal docente, corrisponde ad una ottimale attività di attenzione da parte del destinatario volta a recepire la lezione.
La possibilità di recepire il linguaggio è influenzata in modo determinante dal livello di attenzione del destinatario. L'attenzione del docente deve quindi indirizzarsi costantemente verso la verifica del livello di attenzione dello studente e della classe.
2^ FASE: Acquisizione del nuovo linguaggio
Lo studente, dopo avere recepito il nuovo linguaggio, arricchendo ed ampliando il proprio vocabolario e/o le proprie esperienze, segue il suo iter di apprendimento attraverso un processo di confronto tra la lezione svolta a scuola e l'attività di studio, inteso ora come quel complesso di attività di lettura e svolgimento di test ed esercizi fatto a casa. In questo momento ha inizio il processo di acquisizione del nuovo linguaggio indotto da tale attività di confronto. Si confronta il linguaggio, la tesi, l'esperienze, il processo logico proposto dal docente con quello di testi, esercizi e test o sui percorsi logici sui quali lo studente studia a casa.
Il confronto consiste in una sovrapposizione delle esperienze acquisite in classe con quelle desunte dalla lettura dei documenti sui quali si studia. Si tratta di un processo di comparazione logica con cui si determina equità tra i due diversi momenti: scuola – casa. L'attività di studio circolare è caratterizzata da quattro fasi in successione in cui quella di confronto funziona da ponte tra la fase di accesso e la fase di memorizzazione. Ma non si tratta di una semplice fase di transizione, invece è una fase fondamentale nel processo di studio. Si tratta del primo passo verso l'acquisizione definitiva del nuovo linguaggio, dal momento che, in primo luogo, l'esperienza fatta a scuola si trasferisce a casa e, unitamente al confronto, la comparazione, la prova fornita dai test o dalle esercitazioni svolte, si raggiunge un grado di familiarità indispensabile per l'acquisizione definitiva del nuovo linguaggio.
3^ FASE: La memorizzazione
l'attività continua di confronto, lettura e svolgimento dei test o dei percorsi logici produce l'effetto della memorizzazione e tanto meglio vengono svolte le fasi precedenti tanto più facile sarà la fase di memorizzazione. La nuova esperienza, la lezione studiata, anzi la lezione capita e studiata diventa patrimonio personale dello studente, resa in forma disponibile potenziale.
Ora occorre utilizzare la nuova esperienza trasformandola in esperienza disponibile effettiva.
4^ FASE: L'utilizzo del nuovo linguaggio
questa fase la potremo definire come di "catalizzazione" e ciò avviene nel momento in cui lo studente è chiamato ad utilizzare il nuovo linguaggio. Egli lo fa con il docente con cui è iniziata la prima fase dello studio, quella di accesso. Il mezzo per l'utilizzo del nuovo linguaggio è quello della prova, generalmente la prova orale, ma anche il test o la composizione.
Lo studio, quindi, inizia e termina col docente che ha proposto la nuova lezione, la nuova esperienza, colui che ha proposto per primo il nuovo linguaggio.
Da qui nasce una nuova responsabilità e un nuovo ruolo del docente, in merito all'attività di studio dello studente e in merito al significato della interrogazione e della prova dello studente dopo lo studio.
Il docente ha il dovere di interrogare lo studente al termine dello studio svolto da questi e al tempo stesso deve essere capace di creare una situazione favorevole ottimale perché lo studente possa essere interrogato, e l'interrogazione diventa, secondo la logica suesposta, un diritto dello studente in quanto facente parte integrante dell'attività di studio da questi svolta.
Una attività così organizzata deve svolgersi in modo frequente ma secondo un complesso di prove sistematicamente organizzate. In questo modo l'attività di studio circolare può svolgersi per un dato periodo di tempo in cui diventa attività circolare e dinamica.
Orientamento
Perché gli studenti possano godere agevolmente del diritto/dovere di assolvere all'obbligo scolastico, l'Istituto Dante Alighieri programma una serie di iniziative finalizzate all'orientamento, nella duplice direzione della formazione e dell'informazione dell'allievo. L'orientamento rappresenta un nodo fondamentale della formazione in tutto l'itinerario scolastico. In tale prospettiva esso costituisce una specifica finalità, comune a tutte le discipline: l'obiettivo primario è che l'alunno si orienti, prenda coscienza di sé, vale a dire diventi consapevole delle proprie capacità e aspirazioni, e sia informato sulle possibilità che gli si prospettano sia nella scuola, sia nel mondo del lavoro. Per raggiungere simili obiettivi lo studente deve prendere parte attivamente al processo didattico, essere in grado di controllarne lo sviluppo e di valutare passo per passo il proprio apprendimento. Soltanto così sarà in grado di scegliere consapevolmente il proprio progetto di vita.
L'orientamento prevede due tipologie di intervento:
Orientamento in ingresso
In collaborazione con l'Assessorato delle Politiche Scolastiche del Comune di Cagliari e con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Cagliari, l'Istituto partecipa al Salone dell'Orientamento "Cagliari Incontra la Scuola", con l'obiettivo di presentare agli allievi della scuola media l'offerta formativa dell'Istituto, nonché i percorsi didattici che caratterizzano i due indirizzi della scuola. Nell'attività di orientamento sono coinvolti gli studenti del quarto e quinto anno, i quali si occupano in prima persona di preparare il materiale promozionale (cartelloni, presentazioni in PPT) e della presentazione dell'offerta formativa dell'Istituto.
Per quanto riguarda l'orientamento nei confronti dei nuovi iscritti, all'inizio dell'anno scolastico sono previste attività di accoglienza per gli alunni provenienti dalla scuola media inferiore, per favorire la socializzazione e l'inserimento nel nuovo ambiente educativo. Anche in tali attività sono coinvolti i ragazzi delle ultime classi, i quali si preoccupano di far conoscere ai nuovi allievi i locali della scuola e somministrano una serie di test per raccogliere informazioni relative a diverse sfere della vita sociale e culturale degli allievi, alle loro aspettative sul nuovo corso di studi, ai loro bisogni formativi, ai loro ritmi di apprendimento, al loro metodo di studio, ecc. La rilevazione e il monitoraggio di tali dati da un lato sono essenziali per una migliore progettazione dell'offerta formativa dell'istituto, dall'altro forniscono indicazioni preziose per facilitare, negli alunni delle prime classi, il processo di transizione dalla scuola media alla scuola superiore.
Orientamento in uscita
Le attività, finalizzate a favorire una scelta universitaria o professionale ragionata e consapevole, sono rivolte agli studenti del triennio ed in particolare delle classi seconde e terze del liceo classico e quarte e quinte del liceo scientifico. Si ricerca un raccordo fra scuola e Università (presentazione delle facoltà e organizzazione di incontri con docenti di facoltà universitarie) e fra scuola e mondo del lavoro (organizzazione di incontri con rappresentanti del mondo del lavoro). Durante l'anno scolastico si organizzano le visite al polo scientifico "Sardegna Ricerche" presso il quale gli studenti degli ultimi due anni possono toccare con mano l'importanza dello studio e della ricerca scientifica e la sua applicabilità al benessere della società e in questo modo essere stimolati ad investire nelle proprie risorse intellettuali. Si promuove altresì la massima diffusione del materiale inviato dai vari Enti di formazione superiore e post-diploma In particolare ogni anno il Liceo partecipa alle giornate di orientamento in uscita organizzate dall'Università degli Studi di Cagliari nella Cittadella Universitaria di Monserrato e riceve in sede i consulenti dell'università IULM di Milano.
Progettualità
Per quanto riguarda la progettualità extra-curricolare e curricolare, l'Istituto Dante Alighieri promuove una serie di iniziative finalizzate sia al potenziamento delle abilità e delle competenze di base, sia all'approfondimento di specifiche tematiche formative.
Laboratorio di scrittura
Il progetto di scrittura e pratica testuale, sviluppato in collegialità dal Dipartimento di Lettere dell'Istituto Dante Alighieri, è finalizzato al potenziamento delle quattro abilità di base (ascolto, parlato, lettura e scrittura), e in modo particolare mira a rafforzare la capacità di scrittura degli alunni del biennio del Liceo Classico e Scientifico.
L'attività si sviluppa in due direzioni: nella prima parte dell'anno scolastico gli alunni, guidati dall'insegnante, si dedicano allo studio dei materiali durante l'orario curricolare. Nella seconda parte dell'anno scolastico, invece, in orario curricolare e eventualmente extra-curricolare, si procede alla stesura e alla raccolta di tutto il materiale utile alla pubblicazione in un giornalino scolastico, in forma di articoli di giornale, saggi brevi, recensioni di romanzi (ma eventualmente anche testi teatrali e poetici) e film, interviste (anche immaginarie), pagine di diario etc.
L'obiettivo che gli insegnanti di Italiano si propongono di raggiungere attraverso tale attività laboratoriale è quello di far sperimentare ai ragazzi tutte le tipologie testuali attraverso un'attività di lettura e scrittura finalizzata alla pubblicazione, fatto che costituisce sicuramente un elemento di forte attrattiva per gli alunni, spesso spaventati e disorientati dall'idea stessa di leggere e scrivere.
Tutoraggio
Per consentire a tutti gli allievi di colmare eventuali lacune o di potenziare le proprie eccellenze, l'Istituto Dante Alighieri predispone ogni anno sia corsi di recupero individuali distribuiti per tutta la durata dell'anno scolastico, sia corsi di potenziamento individuali e collettivi collocati in preferenza nel corso del secondo quadrimestre. I tutor, insegnanti facenti parte dell'organico dell'Istituto, in orario extra-curricolare si preoccupano di assistere gli allievi durante lo studio individuale delle discipline curricolari, indirizzando il proprio intervento educativo verso un recupero delle eventuali lacune cognitive o operative, o verso un potenziamento delle conoscenze e competenze acquisite.
Uscite didattiche in orario curricolare
Come supporto alla consueta attività didattica si prevedono alcune uscite, di un giorno o della sola mattinata, strettamente connesse allo svolgimento del programma curricolare. Tali uscite (visite guidate a mostre d'arte, a laboratori scientifici, a rappresentazioni teatrali) sono finalizzate all'approfondimento di tematiche e argomenti ritenuti particolarmente rilevanti dai docenti, e in generale permettono agli studenti di apprendere in maniera più stimolante. Le uscite didattiche vengono comunicate alla famiglia con congruo preavviso e sulla base dello sviluppo della programmazione curricolare.
RAPPORTO DOCENTI-ALUNNI
Nell'ottica del successo formativo ogni insegnante avrà cura di basare il rapporto con i propri alunni sul rispetto, la trasparenza e la comunicazione. Sulla base di questo presupposto sarà indispensabile stabilire delle regole condivise da tutti che il docente avrà cura di far osservare. Per rendere l'ambiente scolastico un luogo di vera partecipazione democratica per tutte e tutti, gli insegnanti lavoreranno sulla motivazione all'apprendimento, attraverso l'individuazione di modalità di lavoro stimolanti e coinvolgenti. Nell'ambito dell'azione didattica ed educativa, ogni insegnante s'impegna a programmare le attività partendo dai "bisogni" degli studenti, chiarendo gli obiettivi e le strategie di insegnamento.
Particolare attenzione sarà riservata alle dinamiche di gruppo in modo da evitare l'emarginazione di alcuni e la prevaricazione di altri. Attraverso l'incoraggiamento della socializzazione e della collaborazione tra studenti, il docente s'impegna a favorire un clima relazionale corretto e proficuo. L'Istituto Dante Alighieri è consapevole che solo attraverso la responsabilizzazione dei ragazzi sarà possibile far raggiungere la maturazione personale di ciascun allievo in modo che sviluppi capacità di gestione e risoluzione dei problemi in maniera attiva e consapevole. Inoltre gli insegnanti si impegnano ad accettare, rispettare e valorizzare le diversità individuali e interculturali.
VERIFICA E VALUTAZIONE
L'Istituto Dante Alighieri riserva al momento della valutazione un'importanza preminente in quanto nodo cruciale dell'attività didattica sia per gli alunni che per i docenti. Al fine di ottenere una valutazione il più obiettiva ed oggettiva possibile, è indispensabile utilizzare delle schede valutative, con indicatori e descrittori, condivise tra i docenti dei diversi dipartimenti disciplinari. Le schede valutative rappresentano lo strumento principale attraverso cui i docenti valutano il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nelle programmazioni e grazie a cui gli alunni sono guidati ad auto valutarsi. Il corpo docente dell'Istituto Dante Alighieri è mosso dalla consapevolezza che rendere trasparenti i criteri di valutazione contribuisce alla formazione della coscienza critica dello studente che attraverso l'autovalutazione si sente responsabile in prima persona del proprio percorso scolastico. Inoltre l'utilizzo delle griglie di valutazione previene eventuali contrasti che potrebbero insorgere tra i docenti e gli studenti qualora i criteri non fossero condivisi; infine la trasparenza nella valutazione consente di rendere più sereno un momento vissuto altrimenti come angoscioso.
Prove di verifica
Le prove di verifica sono l'obiettiva documentazione del processo di valutazione, pertanto dovranno rispondere alla specificità della disciplina. Al fine di garantire un costante monitoraggio del processi di apprendimento degli alunni, le verifiche saranno frequenti e di diversa tipologia: diagnostica, formativa e sommativa.
La verifica diagnostica viene effettuata all'inizio dell'anno scolastico, per valutare i prerequisiti cognitivi degli allievi. Dall'analisi dei risultati ottenuti, si attueranno le strategie didattiche necessarie a garantire in tutti il possesso di tali prerequisiti.
La verifica formativa sarà effettuata in itinere per registrare i risultati di apprendimento compiuti dagli alunni in modo da monitorare i progressi raggiunti e colmare le eventuali difficoltà incontrate dai ragazzi. Inoltre la verifica in itinere consente al docente di modificare la propria azione didattica sulla base delle esigenze della classe.
La verifica sommativa si riferisce a precisi obiettivi preliminarmente individuati dal docente e recepiti dallo studente e si esplica attraverso prove oggettive a conclusione di percorsi specifici all'interno delle singole materie (prove orali, scritte, grafiche, test a risposte multiple o chiuse, questionari, relazioni - illustrazioni di procedure di problem solving).
Tipologia prove di verifica
Modalità di trasmissione della valutazione alle famiglie
L'Istituto Dante Alighieri si preoccupa di comunicare tempestivamente alle famiglie l'esito delle prove di verifica sia attraverso i due colloqui generali che si svolgono durante l'anno scolastico, sia attraverso colloqui individuali e comunicazioni alle famiglie. Dall'anno scolastico 2010-2011 la comunicazione scuola-studenti-famiglia può avvenire in tempo reale attraverso il portale https://www.registroscolastico.com/a/dantealighierica/ mediante il quale, previo ottenimento delle credenziali di accesso, sia gli studenti che i genitori possono visualizzare con account separati valutazioni e assenze e comunicare con i docenti
La valutazione continua
La filosofia didattica dell'Istituto Dante Alighieri poggia sulla necessità di una frequenza elevata nelle valutazioni in modo da indurre lo studente a fare meno fatica preparandosi quotidianamente e da poter intervenire in tempo reale in caso di difficoltà. Per questi motivi e per mantenere un clima sereno nel rapporto tra docenti e studenti, i docenti stessi compilano mensilmente una scheda valutativa nella quale ogni studente può prendere atto del livello complessivo del proprio rendimento e avere una proiezione sull'esito dello scrutinio finale.
SCHEDE DI VALUTAZIONE
Dipartimento di Lettere
A) ITALIANO
| Griglia di valutazione compito scritto di Italiano per il BIENNIO | ||||
| Indicatori | Descrittori |
|||
| Livello Basso | Livello Medio | Livello Alto | VOTO | |
| Coerenza logica e coesione | 0,75 | 1,5 | 2,5 | |
| Aderenza alla traccia proposta | 0,5 | 1,2 | 2 | |
| Capacità di argomentare in modo personale | 0,5 | 0,8 | 1,5 | |
| Capacità di utilizzare i documenti (Tip. B) | 0,25 | 0,5 | 1 | |
| Conoscenza degli argomenti proosti (Tip. A, C, D) | 0,25 | 0,5 | 1 | |
| Correttezza ortografica, morfologia, lessicale, sintattica | 1 | 2 | 3 | |
| VOTO FINALE | ||||
| Griglia di valutazione compito scritto di Italiano per il TRIENNIO | ||||
| Indicatori | Descrittori |
|||
| Livello Basso | Livello Medio | Livello Alto | VOTO | |
| Coerenza logica e coesione | 0,5 | 0,8 | 1,5 | |
| Aderenza alla traccia proposta | 0,5 | 1,2 | 2 | |
| Capacità di argomentare in modo personale | 0,75 | 1,5 | 2,5 | |
| Capacità di utilizzare i documenti (Tip. B) | 0,25 | 0,5 | 1 | |
| Conoscenza degli argomenti proosti (Tip. A, C, D) | 0,25 | 0,5 | 1 | |
| Correttezza ortografica, morfologia, lessicale, sintattica | 1 | 2 | 3 | |
| VOTO FINALE | ||||
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
Conoscenza dei contenuti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di collegare e contestualizzare gli argomenti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Padronanza della lingua Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di approfondire e rielaborare criticamente Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
B) LATINO E GRECO
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LATINO - BIENNIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
| Riconoscimento delle strutture morfologiche | Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 2,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 2 - 1,50 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1 - 0,50 |
||
Riconoscimento delle strutture sintattiche |
Dimostra precisione nell'individuare le struttre sintattiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 2,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture sintattiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 2 - 1,50 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1 - 0,50 |
||
| Uso del lessico | Lessico ricco, vario e appropriato | 1/2 imperfezioni 2 |
|
| Lessico appropriato | 3/6 imperfezioni 1,5 |
||
| Lessico povero inadeguato | 7 o più imperfezioni 1 - 0,50 |
||
| Resa in italiano e comprensione del brano | Comprende pienamente il brano e propone una traduzione operando scelte consapevoli sul piano espressivo | 1,50 | |
| Dimostra di aver compreso complessivamente il messaggio contenuto nel brano e traduce in forma (abbastanza) corretta rispettando il senso | 1 | ||
| Ricalca le strutture latine con imprecisioni | 0,50 | ||
| Ottimizzazione del tempo | E' sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e porta a termine il compito | 1,50 | |
| E quasi sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione anche se non porta completamente a termine il compito | 1 | ||
| Non è (sempre) in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e svolge il compito solo parzialemente | 0,50 | ||
| voto complessivo 10 | |||
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI GRECO - BIENNIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
| Riconoscimento delle strutture morfologiche | Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 2,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 2 - 1,50 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1 - 0,50 |
||
Riconoscimento delle strutture sintattiche |
Dimostra precisione nell'individuare le struttre sintattiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 2,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture sintattiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 2 - 1,50 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1 - 0,50 |
||
| Uso del lessico | Lessico ricco, vario e appropriato | 1/2 imperfezioni 2 |
|
| Lessico appropriato | 3/6 imperfezioni 1,5 |
||
| Lessico povero inadeguato | 7 o più imperfezioni 1 - 0,50 |
||
| Resa in italiano e comprensione del brano | Comprende pienamente il brano e propone una traduzione operando scelte consapevoli sul piano espressivo | 1,50 | |
| Dimostra di aver compreso complessivamente il messaggio contenuto nel brano e traduce in forma (abbastanza) corretta rispettando il senso | 1 | ||
| Ricalca le strutture latine con imprecisioni | 0,50 | ||
| Ottimizzazione del tempo | E' sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e porta a termine il compito | 1,50 | |
| E quasi sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione anche se non porta completamente a termine il compito | 1 | ||
| Non è (sempre) in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e svolge il compito solo parzialemente | 0,50 | ||
| voto complessivo 10 | |||
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI LATINO - TRIENNIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
| Riconoscimento delle strutture morfologiche | Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 3,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 3 - 2 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1,5 - 0,5 |
||
| Uso del lessico | Lessico ricco, vario e appropriato | 1/2 imperfezioni 2,5 |
|
| Lessico appropriato | 3/6 imperfezioni 2 - 1,5 |
||
| Lessico povero inadeguato | 7 o più imperfezioni 1 - 0,5 |
||
| Resa in italiano e comprensione del brano | Comprende pienamente il brano e propone una traduzione operando scelte consapevoli sul piano espressivo | 2 | |
| Dimostra di aver compreso complessivamente il messaggio contenuto nel brano e traduce in forma (abbastanza) corretta rispettando il senso | 1,5 | ||
| Ricalca le strutture latine con imprecisioni | 1 - 0,5 | ||
| Ottimizzazione del tempo | E' sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e porta a termine il compito | 2 | |
| E quasi sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione anche se non porta completamente a termine il compito | 1,5 | ||
| Non è (sempre) in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e svolge il compito solo parzialemente | 1 - 0,5 | ||
| voto complessivo 10 | |||
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI GRECO - TRIENNIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
| Riconoscimento delle strutture morfologiche | Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche e possiede una solida conoscenza grammaticale | max 1 errore 3,5 |
|
| Dimostra precisione nell'individuare le strutture morfologiche ma compie qualche singolo errore di grammatica | 2/4 errori 3 - 2 |
||
| Non è (sempre) in grado di compiere una corretta analisi delle strutture morfoloiche | 5 o più errori 1,5 - 0,5 |
||
| Uso del lessico | Lessico ricco, vario e appropriato | 1/2 imperfezioni 2,5 |
|
| Lessico appropriato | 3/6 imperfezioni 2 - 1,5 |
||
| Lessico povero inadeguato | 7 o più imperfezioni 1 - 0,5 |
||
| Resa in italiano e comprensione del brano | Comprende pienamente il brano e propone una traduzione operando scelte consapevoli sul piano espressivo | 2 | |
| Dimostra di aver compreso complessivamente il messaggio contenuto nel brano e traduce in forma (abbastanza) corretta rispettando il senso | 1,5 | ||
| Ricalca le strutture latine con imprecisioni | 1 - 0,5 | ||
| Ottimizzazione del tempo | E' sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e porta a termine il compito | 2 | |
| E quasi sempre in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione anche se non porta completamente a termine il compito | 1,5 | ||
| Non è (sempre) in grado di utilizzare al meglio il tempo a disposizione e svolge il compito solo parzialemente | 1 - 0,5 | ||
| voto complessivo 10 | |||
| GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL COLLOQUIO | |||
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
Conoscenza dei contenuti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di collegare e contestualizzare gli argomenti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Padronanza della lingua Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di approfondire e rielaborare criticamente Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
C) DIPARTIMENTO STORICO-FILOSOFICO
A) FILOSOFIA?
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
Conoscenza dei contenuti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di collegare e contestualizzare gli argomenti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Padronanza della lingua Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di approfondire e rielaborare criticamente Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
B) STORIA
| Indicatori | Descrittori | Punti | Punteggio Parziale |
Conoscenza dei contenuti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di collegare e contestualizzare gli argomenti Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Padronanza della lingua Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
Capacità di approfondire e rielaborare criticamente Punt. Max: 2,5 |
|
|
--------------- |
C) STORIA DELL'ARTE - LICEO SCIENTIFICO
?
| Indicatori | Livelli | Punti | Punteggio | |
| Argomenti proposti dal Docente (max 16 punti) | Conoscenza e comprensione (dei concetti fondamentali e dei contenuti, capacità di individuare i concetti chiave, di focalizzare problemi e soluzioni | Superficiale e frammentata ( le poche cose che sa non le collega) | 1 | |
| Parziale (quello che sa lo mette insieme) | 2 | |||
| Studio Mnemonico | 3 | |||
| Adeguata | 4 | |||
| Esauriente | 5 | |||
| Comleta e esaudiente | 6 | |||
| Competenza (capacità di analisi, sintesi ed elaborazione o applicazione | Nessuna | 1 | ||
| Parziale (solo se guidato arriva ad applicare conoscenze minime; commette gravi errori anche nell'eseguire semplici esercizi | 2 | |||
| Incerta (applica le conoscenze minime, senza commettere gravi errori, ma talvolta con imprecisione | 3 | |||
| Accettabile (esegue semplici compiti senza errori sostanziali, affronta compiti piz complessi con incertezza) | 4 | |||
| Soddisfacente (esegue correttamente compiti semplici; affronta compiti piz complessi pur con alcune incertezze | 5 | |||
| Articolata e Autonoma (affronta autonomamente anche compiti complessi applicando le conscenze in modo completo e creativo) | 6 | |||
| Capacità espressiva (utilizzo della terminologia appropriata, fluidità nell' esposizione) | Incertezze lessicali e formali | 1 | ||
| Fluida e be articolata (sa parlare in italiano) | 2 | |||
| Adeguata (sa parlare e utilizza discretamente la terminologia | 3 | |||
| Utilizzo perfetto della terminologia appropriata | 4 | |||
| Argomenti proposti dal candidato (max 14 punti) | Conoscenza dell'argomento | Superficiale e confusa | 3 | |
| Corretta ed essenziale | 4 | |||
| Completa e articolata | 5 | |||
| Correttezza espressiva | Incerta e confusa | 2 | ||
| Semplice e corretta | 3 | |||
| Scorrevole e appropriata | 4 | |||
| Capacità di collegamentoe di analisi | Collegamenti e analisi imprecisi | 4 | ||
| Collegamenti e Analisi coerenti | 5 | |||
D) DIPARTIMENTO SCIENTIFICO
A) MATEMATICA
| Indicatori | Livelli | Punti | Punteggio | ||
| Argomenti proposti dal Docente (max 16 punti) | Conoscenza e comprensione (dei concetti fondamentali e dei contenuti, capacità di individuare i concetti chiave, di focalizzare problemi e soluzioni | Superficiale e frammentata ( le poche cose che sa non le collega) | 1 | ||
| Parziale (quello che sa lo mette insieme) | 2 | ||||
| Studio Mnemonico | 3 | ||||
| Adeguata | 4 | ||||
| Esauriente | 5 | ||||
| Comleta e esaudiente | 6 | ||||
| APPLICAZIONE | Incapacità | (esercizio non fatto) | 4 | ||
| Difficoltà ad applicare | (esercizio incompleto ma giusto) | 5 | |||
| Sa applicare faticosamente | (esercizio incompleto ma giusto) | 6 | |||
| Sa applicare le conoscenze anche se commette qualche errore | (esercizio completo ma sbagliato) | 7 | |||
| Applica correttamente senza difficoltà | (esercizio giusto) | 8 | |||
| Applicazione corretta su esercizi complessi | (esercizio difficile giusto) | 9 | |||
| Applicazione corretta e rapida su esercizi complessi | (esercizio difficile giusto velecemente) | 10 | |||
| Capacità espressiva (utilizzo della terminologia appropriata, fluidità nell' esposizione) | Incertezze lessicali e formali | 1 | |||
| Fluida e be articolata (sa parlare in italiano) | 2 | ||||
| Adeguata (sa parlare e utilizza discretamente la terminologia | 3 | ||||
| Utilizzo perfetto della terminologia appropriata | 4 | ||||
| Monitoraggio dei compiti assegnati per casa (10) | Esercizio 1 | massimo 5 punti | |||
| Esercizio 2 | massimo 5 punti | ||||
| punteggio in trentesimi | |||||
| punteggio in decimi | |||||
| Trenteismi | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 |
| 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | ||||
| Decimi | 0 | 0,3 | 0,6 | 0,,9 | 1,2 | 1,5 | 1,8 | 2,1 | 2,4 | 2,7 | 3 | 3,3 | 3,6 | 3,9 | 4,2 | 4,5 | 4,8 |
| 5,1 | 5,4 | 5,7 | 6 | 6,4 | 6,8 | 7,2 | 7,6 | 8 | 8,4 | 8,8 | 9,2 | 9,6 | 10 | ||||
B) FISICA, SCIENZE
| Indicatori | Livelli | Punti | Punteggio | |
| Argomenti proposti dal Docente (max 16 punti) | Conoscenza e comprensione (dei concetti fondamentali e dei contenuti, capacità di individuare i concetti chiave, di focalizzare problemi e soluzioni | Superficiale e frammentata ( le poche cose che sa non le collega) | 1 | |
| Parziale (quello che sa lo mette insieme) | 2 | |||
| Studio Mnemonico | 3 | |||
| Adeguata | 4 | |||
| Esauriente | 5 | |||
| Comleta e esaudiente | 6 | |||
| Competenza (capacità di analisi, sintesi ed elaborazione o applicazione | Nessuna | 1 | ||
| Parziale (solo se guidato arriva ad applicare conoscenze minime; commette gravi errori anche nell'eseguire semplici esercizi | 2 | |||
| Incerta (applica le conoscenze minime, senza commettere gravi errori, ma talvolta con imprecisione | 3 | |||
| Accettabile (esegue semplici compiti senza errori sostanziali, affronta compiti piz complessi con incertezza) | 4 | |||
| Soddisfacente (esegue correttamente compiti semplici; affronta compiti piz complessi pur con alcune incertezze | 5 | |||
| Articolata e Autonoma (affronta autonomamente anche compiti complessi applicando le conscenze in modo completo e creativo) | 6 | |||
| Capacità espressiva (utilizzo della terminologia appropriata, fluidità nell' esposizione) | Incertezze lessicali e formali | 1 | ||
| Fluida e be articolata (sa parlare in italiano) | 2 | |||
| Adeguata (sa parlare e utilizza discretamente la terminologia | 3 | |||
| Utilizzo perfetto della terminologia appropriata | 4 | |||
| Argomenti proposti dal candidato (max 14 punti) | Conoscenza dell'argomento | Superficiale e confusa | 3 | |
| Corretta ed essenziale | 4 | |||
| Completa e articolata | 5 | |||
| Correttezza espressiva | Incerta e confusa | 2 | ||
| Semplice e corretta | 3 | |||
| Scorrevole e appropriata | 4 | |||
| Capacità di collegamentoe di analisi | Collegamenti e analisi imprecisi | 4 | ||
| Collegamenti e Analisi coerenti | 5 | |||
E) DIPARTIMENTO "LINGUE STRANIERE"
A) BIENNIO
Obiettivi didattici generali.
L'Istituto Dante Alighieri nasce allo scopo di venir incontro alle esigenze delle famiglie e degli studenti che hanno incontrato difficoltà nella Scuola Pubblica. Spesso queste difficoltà sono di natura didattica e attengono alla impossibilità da parte della scuola pubblica di poter dedicare la giusta attenzione a situazioni particolari. Per venire incontro a queste richieste l'Istituto Dante Alighieri adotta diversi criteri per conseguire gli obiettivi didattici. Si impegna nel formare classi poche numerose in modo da venir incontro in maniera immediata all'esigenza di attenzione che ogni studente e studentessa merita. Mette ogni allievo nelle condizioni di acquisire gli strumenti e il metodo di studio a lui più consono, con la finalità più generale di prenderne dimestichezza e raggiungere di conseguenza una maggiore autonomia nello studio. Richiede ai docenti di attuare un metodo che tenda a sfruttare al massimo l'orario curricolare come momento di comprensione e apprendimento dei contenuti, lasciando al momento extracurricolare l'approfondimento dei contenuti.
Inoltre coniuga il giusto rispetto dei ruoli con una imprescindibile valorizzazione dei rapporti umani, che si concretizzano anche nei continui colloqui che ogni docente stabilisce con le famiglie dei ragazzi e della ragazze. Infatti un momento fondamentale della didattica è il monitoraggio dei risultati che lo studente riesce ad ottenere attraverso la valutazione e l'autovalutazione.
A partire da questa premessa definiamo gli obiettivi didattici generali. Questi competono anche lo sviluppo di obiettivi di tipo educativo, per tale ragione la loro natura è trasversale e ricopre diversi ambiti. Inoltre gli obiettivi didattici generali non sono riconducibili esclusivamente all'elencazione dei contenuti propri di ogni programmazione, ma tracciano gli aspetti comuni e minimi che valgano in modo eguale per tutte le discipline. Il conseguimento di tali obiettivi generali è la premessa per il raggiungimento negli ambiti specifici di competenze e capacità e per l'avanzamento nella carriera scolastica di ogni alunno. In questa direzione abbiamo individuato e sviluppato tre generi di obiettivi: cognitivi (generali e per aree disciplinari), comportamentali e meta cognitivi.
In conclusione definiamo gli strumenti didattici e la programmazione delle attività di sostegno e di recupero che la scuola intende attivare per raggiungere gli obiettivi didattici anche nelle situazioni di difficoltà.
Gli obiettivi cognitivi generali
Si intendono gli obiettivi relativi ai processi implicati nella conoscenza (percezione, immaginazione, memoria, intelligenza, linguaggio, pensiero, ragionamento), che descrivono le facoltà logico - mentali necessarie all'apprendimento.
1.1. Comunicazione
1.2. Operazioni logiche
Gli obiettivi cognitivi delle aree disciplinari
AREA LINGUISTICA , STORICA E FILOSOFICA
Italiano, latino, greco, inglese,storia dell'arte, storia, filosofia, educazione civica
AREA SCIENTIFICA
Matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra
Gli obiettivi comportamentali
Si riferiscono al comportamento sociale, o area socio - affettiva – relazionale.
2.1. Rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente
· Capacità di tenere puliti gli ambienti scolastici
· Capacità di rispettare gli orari
· Capacità di rispettare e curare il materiale proprio, altrui e dell'Istituto
2.2. Accettazione degli altri
Capacità di accettare opinioni diverse dalle proprie
Capacità di aiutare qualsiasi compagno abbia difficoltà
Capacità di essere disposti a rivedere le proprie posizioni
Capacità di accettare di far parte di gruppi diversi
Capacità di accettare la diversità degli altri
2.4. Autonomia personale
Capacità di motivare le proprie scelte
Capacità di assumersi le proprie responsabilità
Capacità di utilizzare il materiale scolastico con autonomia e prontezza
Capacità di prendere appunti e schematizzare
Capacità di usare correttamente gli strumenti di lavoro
2.5. Autovalutazione
Capacità di accettare i propri limiti ed errori
Capacità di riconoscere il livello delle proprie prestazioni
Capacità di individuare un proprio ruolo nel gruppo in rapporto alle proprie qualità
Capacità di riconoscere gli aspetti precipui del proprio carattere
Gli obiettivi metacognitivi
Intendiamo le operazioni della mente che permettono all'alunno di riflettere su ciò che ha fatto e su come è stato fatto.
Capacità di pianificare il proprio apprendimento, stabilendo obiettivi e procedure
Capacità di valutare il prodotto e i processi
Capacità di controllare il proprio apprendimento, monitorando e verificando l'efficacia delle strategie messe in atto
Metodologia e strumenti
Le metodologie attuate nell'Istituto privilegiano la didattica attiva, l'approccio al problem solving. A seconda della composizione e del livello della classe, delle esigenze dei programmi, del procedere degli apprendimenti, i docenti adottano con flessibilità le varie tecniche dell'insegnamento. Gli strumenti utilizzati vanno da quelli tradizionali (libri di testo, appunti, quotidiani, riviste specializzate, dispense, ecc.) ai più moderni (audiovisivi, personal computer, ecc.). Per la descrizione delle metodologie e degli strumenti didattici peculiari alle varie discipline di insegnamento, si fa riferimento alle programmazioni dei singoli docenti.
INTERVENTI DI RECUPERO E SOSTEGNO
Per superare eventuali difficoltà incontrate dagli studenti nello studio e nella comprensione degli aspetti specifici delle varie discipline vengono promosse attività di recupero e sostegno secondo le seguenti modalità.
Nel caso di problemi diffusi ma non troppo gravi, per tutti, in orario curricolare il docente riserva uno spazio della lezione al ripasso, all' esercizio guidato, al consolidamento delle conoscenze e delle competenze.
L'insegnante propone ad alcuni ragazzi con difficoltà nella risoluzione di esercizi alcune attività supplementari, correggendo poi tali lavori e discutendoli con l' interessato.
In orario extracurricolare mattutino o pomeridiano per gli alunni con difficoltà più gravi vengono organizzati interventi didattici finalizzati al recupero ; gli alunni, non più di 5 per gruppo, anche di classi diverse, vengono impegnati in attività di ripasso, esercizio guidato, risoluzione di problemi. L' insegnante incaricato può essere quello della classe o un altro disponibile. La verifica del superamento delle difficoltà viene fatta dal docente titolare della classe, in collaborazione col docente del corso di recupero.
In orario extracurricolare sono previsti percorsi individuali di tutoraggio rivolti agli studenti che mostrano particolari difficoltà di apprendimento. Questo tipo di attività prevede il recupero dei contenuti e delle metodologie di studio per aree disciplinari.
Premessa
L'Istituto Dante Alighieri si propone di operare secondo un progetto didattico che abbia come principale protagonista l'allievo e il suo processo di crescita. Lo studente, alla fine del percorso, deve aver acquisito la capacità di esprimere in maniera critica le proprie idee, la predisposizione all'argomentazione, alla capacità di analisi e al confronto. Tra gli obiettivi educativi fondamentali l'istituto si propone di indirizzare i propri studenti alla consapevolezza degli effetti del proprio comportamento sulla comunità.
Obiettivi generali
Obiettivi educativi
Obiettivi del biennio
Obiettivi del triennio
Per il raggiungimento di questi obiettivi, riguardanti il sapere, il saper fare ed il saper essere, la scuola ricerca e richiede la piena collaborazione delle famiglie, a supporto, conferma e rinforzo di quanto progettato e realizzato nella comunità scolastica.
Profilo formativo in uscita
Raccordo tra Biennio e Triennio
Il raccordo fra biennio e triennio mira a:
Il raccordo biennio-triennio viene assicurato da tutti i docenti con l'attuazione di un piano operativo che assicuri unità, omogeneità e sistematicità sia in chiave sincronica che diacronica al processo formativo degli allievi.
Inoltre il raccordo avviene attraverso:
Nel raccordo tra docenti del biennio e del triennio si terrà sempre conto che i soggetti di educazione sono gli alunni, con tutti i fattori che contribuiscono alla crescita della loro persona sotto l'aspetto umano e culturale. Sarà perciò fondamentale un impegno dei docenti rivolto a creare un clima sereno, rassicurante e responsabile, mediante un dialogo sempre produttivo con gli studenti.
L'attività didattica
Ferma restando la libertà di insegnamento che si esprime attraverso la programmazione individuale, l'attività didattica è caratterizzata da criteri comuni:
1) accertamento delle preconoscenze degli alunni;
2) esplicitazione alla classe delle linee di programmazione generale;
3) esplicitazione degli obiettivi propri delle singole materie;
4) esplicitazione degli obiettivi delle singole verifiche;
5) esplicitazione dei criteri di valutazione;
6) approccio interdisciplinare dove realizzabile;
7) abitudine al contatto diretto con i testi;
8) attenzione alle occasioni di recupero (individuale e collettivo) nelle varie modalità attivabili.
La scuola ricerca il coinvolgimento attivo degli alunni attraverso il dialogo quotidiano, l'attenzione agli aspetti motivazionali, l'ascolto, l'attivazione di strategie di prevenzione e riduzione delle situazioni di disagio:
la definizione con gli studenti e le loro famiglie di un "patto educativo di corresponsabilità";
esplicitazione dei percorsi;
la chiarezza nella comunicazione, non solo specificamente disciplinare;
la trasparenza nelle procedure.
La responsabilizzazione di ogni alunno è perseguita con attenzione in base alle caratteristiche individuali ed ai differenti stili di apprendimento, in modo da riconoscere, rispettare e possibilmente valorizzare le diversità. L'attenzione riservata all'allievo trova particolare manifestazione nelle attività di accoglienza e di orientamento in itinere. L'attività didattica adotta modalità diverse (lezione frontale, lezione dialogata, lavoro in coppia o in piccolo gruppo) a seconda delle esigenze della classe e degli stili di insegnamento dei docenti.
La programmazione dell'insegnamento procede attraverso le indicazioni generali del Collegio docenti, quelle specifiche dei Dipartimenti disciplinari, quelle collegiali dei Consigli di classe e termina con la stesura del piano di lavoro individuale.
Criteri di base per la programmazione individuale
Ogni Consiglio di Classe programma la scelta dei contenuti culturali delle varie discipline, tenendo presente che:
i contenuti delle singole materie non sono fine dell'insegnamento, ma strumento indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi ed il proseguimento delle finalità generali dell'azione formativa, educativa e didattica;
i programmi ministeriali sono la cornice di riferimento all'interno della quale ogni docente effettua le scelte funzionali al raggiungimento dell'obiettivo prefissato;
ogni docente è tenuto a presentare al Consiglio di Classe la propria ipotesi di lavoro, che deve essere armonizzata, funzionalizzata e formalizzata in un unico documento, come programmazione annuale complessiva della classe;
la programmazione disciplinare di classe deve essere strutturata per finalità, obiettivi, contenuti, strategie (metodologie e strumenti), verifica, valutazione (diagnostica, formativa e sommativa) e deve essere considerata come uno strumento flessibile, relativo ai periodi dell'anno scolastico, da integrare in itinere sia per iniziativa del singolo docente, sia per intervento del Consiglio di Classe; la verifica deve riguardare l'intero processo di insegnamento-apprendimento in riferimento alle varie unità didattiche.
Obiettivi specifici suddivisi per Dipartimenti
Ambito letterario (Italiano, Latino)
conoscenza morfologica, fonetica, sintattica della lingua
lettura e comprensione di diverse tipologie testuali
produzioni linguistiche orali corrette nella forma e adeguate ai diversi contesti di tipo sociale, di registro, e quant'altro
produzioni linguistiche scritte (testi) variamente caratterizzate a seconda delle diverse tipologie testuali
potenziamento dell'abitudine alla lettura
Ambito Linguistico(Lingua straniera)
conoscenza delle regole fonetiche, morfologiche e sintattiche
sviluppo della conoscenza di un congruo bagaglio lessicale con confronti linguistici
comprensione e corretta interpretazione dei testi
Ambito Storico – Filosofico e Artistico (Storia, Filosofia, Storia dell'arte) aggiungere eventuali obiettivi per filo
Ambito Scientifico(Matematica, Fisica, Scienze, Disegno, Scienze Motorie)
Sempre ritenendo imprescindibile la libertà d'insegnamento e la individuazione di strategie inerenti e funzionali all'ambito didattico particolari e pur operando spesso secondo la tradizionale lezione frontale si ritiene importante concedere uno spazio privilegiato alla lezione interattiva e cooperativa, al fine di coinvolgere costantemente e criticamente i ragazzi e di metterli in possesso di acquisizioni cognitive, comportamentali, relazionali, culturali in genere che siano frutto non di atteggiamenti passivi, ma di un costante lavoro di revisione, confronto, rielaborazione critica.
A tal fine, muovendo dall'accertamento dei prerequisiti per intervenire con gli strumenti standard quali libri di testo integrati da altro materiale che possa arricchire la visione critica degli argomenti studiati (fotocopie, pagine critiche, saggi scelti dal docente), si ritiene utile la promozione di stimoli all'apprendimento anche attraverso occasioni di esperienze e di comunicazione (visite guidate, spettacoli, proiezione di film, rappresentazioni teatrali).
I sussidi audiovisivi verranno utilizzati nella misura in cui consentiranno l'approfondimento dei percorsi prescelti individualmente e collegialmente e legati ai programmi o a problematiche connesse all'attualità e di interesse generale.
Recupero e sostegno
Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell'offerta formativa che sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base dei criteri didattico - metodologici definiti dal Collegio dei Docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto.
Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l'insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell'anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. Esse sono tendenzialmente finalizzate alla progressiva riduzione delle iniziative di recupero dei debiti e si concentrano sulle discipline per le quali si registri nella scuola un più elevato numero di valutazioni insufficienti.
I docenti del Liceo, nell'ambito della programmazione dei consigli di classe svolgono attività di sostegno e recupero secondo le seguenti modalità:
attività di sostegno o recupero in orario curricolare, con la classe intera o articolata in gruppi di livello, finalizzate al consolidamento dei pre-requisiti richiesti, alla migliore acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, all'acquisizione di un metodo di studio più adeguato e al recupero delle carenze evidenziate in sede di scrutinio;
lavoro domestico individualizzato attraverso l'assegnazione di esercizi supplementari mirati al rafforzamento di conoscenze e competenze specifiche;
lezioni pomeridiane di sostegno tempestivo (una - due ore) finalizzate al rinforzo di argomenti svolti nell'ultimo periodo, indirizzate a gruppi di 3-4 alunni, su richiesta preventiva degli studenti o su suggerimento del docente; in caso di impossibilità del docente della classe a soddisfare la richiesta, potrà essere verificata la disponibilità di un docente di altra classe;
per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino ancora alcune valutazioni insufficienti e per i quali viene deliberata dal Consiglio di classe la "sospensione del giudizio finale", il Liceo organizza degli interventi di recupero nel periodo giugno - luglio, cui faranno seguito una verifica finale.
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